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Il pane a km zero di Da Gianni: un’arte tradizionale e consapevole

Il pane non è più solo un marginale corollario al pasto, ma un piatto a sé stante, che merita attenzione e cura. 

Per questo motivo oggi ci siamo recati in viale Dante, nel cuore della movida riccionese, dove si trova il locale “Da Gianni”, ristorante e pizzeria dal 1968.

Qui abbiamo scoperto i segreti dell’arte della panificazione, assaporando il loro delizioso prodotto !

Dietro al bancone ci ha accolto Beppe Fabozzi, il maestro panificatore, presentandoci il suo pane stile casereccio, realizzato con farina di tipo 1 a km zero, ricca di proteine e dal sapore antico. 

Da assaggiare assolutamente anche il pane con farina ai 7 cereali e semi di zucca, croccante e profumato. 

Naturalmente non potevamo lasciarci sfuggire quello nero, preparato con farina integrale, quella vera, ottenuta dalla macinazione tra le mole a pietra, molto differente da quella per macinazione a cilindri, costituita per l’80% da farine bianche di tipo 0 e 00. 

Tutte le farine provengono dal Molino Grossi, inaugurato a Riccione nel 1956. Sono tutte ottenute da grani autoctoni, coltivati nelle campagne circostanti, macinati a pietra e setacciati secondo tradizione, senza alcun processo di raffinazione né additivi. 

Un valore aggiunto? Il grano matura a pochi passi dal mare. 

La panificazione “Da Gianni” segue un metodo tradizionale, partendo da un impasto a massa, al 90% di idratazione. Si usa la biga, una lievitazione di 18 ore e un’idratazione del 90%. Cottura a 180 gradi per 43 minuti. 

Il risultato è un pane dalla perfetta alveolatura, leggerissimo e digeribile, che conquista con il suo profumo intenso, la sua crosta sottile e croccante e la sua mollica soffice e umida.

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